Otto squadre da quattro diversi continenti e un montepremi di 275.000 $ per una competizione di risonanza globale che ha garantito a Milano un indotto di oltre mezzo milione di euro. Il 18 e 19 maggio, gli occhi di tutto il mondo sono rimasti puntati sul più grande evento esport di sempre mai organizzato in Italia: si è conclusa al Palazzo del Ghiaccio la finale internazionale della Tom Clancy’s Rainbow Six Pro League, a vincere Team Empire, provenienti dalla RussiaSi è conclusa con la vittoria di Team Empire la finalissima della nona stagione della Tom Clancy’s Rainbow Six Pro League, la competizione di portata globale dedicata al videogioco Rainbow Six Siege che ha visto i migliori atleti digitali da Asia-Pacifico, Europa, America Latina e America del Nord sfidarsi dal vivo per l’ambito titolo mondiale e un montepremi da capogiro di 275.000 $.

Un evento che ha consacrato Milano per un intero weekend come capitale mondiale dell’esport, il fenomeno degli sport competitivi digitali da oltre 1 miliardo di dollari che in Italia può vantare più di 1 milione di appassionati. L’evento si è svolto all’interno del maestoso e iconico Palazzo del Ghiaccio di Milano davanti a oltre 1000 spettatori dal vivo provenienti da ogni continente, a cui si sono aggiunti centinaia di migliaia di utenti che hanno seguito l’evento da casa grazie al live streaming, trasmesso la sfida in ben 14 lingue. Solo in Italia le finali di Milano hanno registrato una crescita di pubblico su Youtube del 77% rispetto alla precedente edizione della Pro League, che si è tenuta a Rio de Janeiro lo scorso novembre.

Si conclude così la nona stagione della Tom Clancy’s Rainbow Six Pro League, una competizione mondiale di altissimo livello che, dopo aver girato le principali metropoli di tutto il mondo, è approdata per la prima volta in Italia arrivando a generare un indotto di oltre mezzo milione di euro per il solo capoluogo meneghino. Come preannunciato dal sold out da record dei biglietti per assistere alla finale dal vivo, venduti in soli tre giorni, si è trattato di uno tra i tornei più seguiti di sempre della serie di videogame di Ubisoft. Un traguardo importante per il nostro Paese, che ha avuto anche l’onore di essere la prima nazione europea, dopo due anni, a ospitare la finale di una competizione di altissimo livello come la Pro League.

A riempire l’arena non ci sono stati solamente gli spettatori e gli atleti internazionali, ma anche la tensione, la carica positiva, le luci, i suoni e i colori di un evento sportivo a tutti gli effetti, in grado di regalare tutte le emozioni che solo uno show esport sa dare. La finale ha coronato un percorso durato circa 6 mesi, con 32 squadre che si sono affrontate durante le fasi di qualificazione senza esclusione di colpi. Otto i team che sono riusciti a emergere e a sfidarsi nella spettacolare location meneghina: i nordamericani Evil Geniuses e DarkZero Esports, i sudamericani Immortals e FaZe Clan, gli europei LeStream Esport e Team Empire, gli asiatici PET Nora-Rengo e gli australiani Fnatic. I risultati finali vedono vittorioso il Team Empire, che, dopo una partita adrenalinica al meglio delle tre, sono riusciti a battere itemibili Evil Geniuses, diventando ufficialmente i nuovi campioni mondiali di Rainbow Six Siege.

Il palcoscenico allestito nel Palazzo del Ghiaccio ha ospitato uno show di altissimo livello, in cui i migliori atleti esport mondiali hanno dato il meglio davanti a un pubblico particolarmente caloroso. Il tutto si è svolto sotto l’attento occhio dei migliori caster e analyst italiani e internazionali, esperti conoscitori del videogioco che forniscono un commento tecnico in tempo reale, evidenziando i momenti salienti delle partite da veri e propri cronisti sportivi. Le voci italiane sono state quelle di Eddie (Edoardo Cianciosi), JohnsonTV (Giulio Gungui), Chinhook (Jody Carraro) e Police (Alessandro Selmo): tutti nomi noti e prestigiosi della scena competitiva di Rainbow Six® Siege italiana, che hanno prestato le loro conoscenze e contribuito alla buona riuscita dell’evento.


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