Blog PlayStation ha intervistato Neil Druckman (direttore creativo è vicepresidente di Naughty Dog), chiedendogli i motivi del il rinvio di The Last of Us: Parte 2.

Neil Druckman:

“Lo sviluppo di The Last of Us: Parte 2 è arrivato all’ultima yard. E’ rimasto veramente poco da fare, se non sistemare gli ultimi bug e ripulire tutto. Ma la salute dei dipendenti viene prima di tutto. Lo studio ha spinto i dipendenti a lavorare da casa è stato detto loro di prendersi cura di loro stessi e delle loro famiglie. Gli impiegati vengono prima, la data di lancio seconda. Anche se questo avrebbe potuto voler dire che la data di lancio del 29 maggio non sarebbe stata rispettata”.

In merito alla nuova data di uscita, anche solo in digitale o alla possibilità di una demo Neil Druckman ha risposto:

“Non c’è ancora una decisione definitiva in merito, alcuni paesi potrebbero non avere le infrastrutture necessarie per una distribuzione in digitale. Stiamo ragionando su come far arrivare le copie fisiche a tutti. Una demo ora sarebbe complicato. Pubblicare quella presentata alla stampa qualche mese fa non è possibile, perchè non renderebbe giustizia al gioco che è migliorato tantissimo se paragonato a quella data. Mentre crearne una da zero richiederebbe tantissimo lavoro da fare. Questo è un gioco globale, che le persone di tutto il mondo stanno aspettando. Vogliamo fare le cose per bene affinché tutti possano mettere le mani sul gioco. Posso dire che stiamo valutando tutte le strategie migliori per far arrivare il gioco a tutti i nostri fan nel più breve tempo possibile. Servirà però tempo per riorganizzarsi e anche per vedere cosa succede nel mondo in una situazione come questa che stiamo vivendo, che cambia di giorno in giorno”.

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